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sabato 1° settembre dalle ore 18.00
Giardini della Rotonda, Piazza Mazzini, Pd
LA NOTTE ROSA: HYSTERIA


Incontri, mostre, reading e cinema per parlare di donne...

Dalle ore 18 CinemaUno Estate ospita "La notte rosa": mostre d'arte, banchetti, dibattiti, reading e alle 21.30 proiezione del film "Hysteria: l'eccitante invenzione del vibratore" di Tanya Wexler.

Il programma completo:


ore 18.00:

PARLIAMO DI DONNE: salute diritti società

una chiacchierata informale allo spazio bar dei Giardini della Rotonda con Laura Bagatella (RossoLimone), Daniela Cosulich (Amnesty International), Vincenzo Romania e Elena Ostanel (La Mela di Newton) e la partecipazione di LIES (Laboratorio dell'Inchiesta Economica e Sociale). Ingresso libero.


ore 20.30:

COSA SOGNANO LE DONNE: reading di Barbara Codogno

donne che reagiscono e rivendicano il loro diritto di sognare in libertà nelle letture di Barbara Codogno, autrice
del libro di racconti “Cosa sognano le donne” (ed. CLEUP)


ore 21.30:

HYSTERIA

di Tanya Wexler con Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy e Rupert Everett (GB/F/D, 2011 - 100')

Londra, fine '800. Mortimer, un giovane medico in lotta contro le convinzioni obsolete dei colleghi più anziani, trova lavoro presso il Dottor Dalrymple, che pratica la cura “manuale” dell'isteria, disturbo che affligge molte donne della città. In casa Dalrymple il bel dottorino conosce le figlie del suo datore di lavoro, Emily (per la quale si prende subito una cotta) e Charlotte, una suffragetta che lotta per la parità dei sessi. Durante la visita ad un amico appassionato di congegni elettrici, Mortimer ha un'idea geniale che potrebbe trovare applicazione nella cura dell'isteria. Nasce così - nella pudica società dell'Inghilterra vittoriana - uno strumento destinato a cambiare la vita di molte donne: il vibratore, il più popolare e venduto tra gli oggetti erotici! Una classicissima commedia inglese (presentata al Festival di Roma 2011) che trae spunto da una storia vera quanto piccante, quella di Joseph Mortimer Granville, che nella realtà inventò il vibratore per la cura dei muscoli indolenziti in fisiatria.

CLICCA QUI PER VEDERE IL TRAILER DEL FILM

 

Al termine del film, a mezzanotte circa

SESSUALITA', CORPO E NATURA
Le donne di RossoLimone ci introducono alla cosmesi erotica (e biologica) e ai “sextoys” per il benessere sessuale della donna e della coppia, per una vita intima vissuta nel rispetto del corpo e della natura... www.rossolimone.com

 

Alle ore 18,00 l’ingresso è gratuito. Per il reading “Cosa sognano le donne” e la proiezione del film “Hysteria” biglietto 5 euro (ridotto 4 euro).















sabato 17 dicembre ore 22,30

CSC, via Leogra 4, S. Vito di Leguzzano (VI)

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LOVERS

Carolyn Berk´s - voce
Kerby Ferris - synth, elettronica
Emily Kingan - batteria, percussioni
 

Dopo il concerto di Baby Dee dello scorso novembre, le Giornate di Cinema e Cultura Omosessuale (In collaborazione con CSC, Circolo Pink, Drasticamente , Kinotto e Pixelle) propongono un nuovo appuntamento musicale al CSC di San Vito di Leguzzano (Vicenza) con la queer band femminile americana "Lovers", in tour in Italia per presentare il loro quinto album "Dark Light" per l'etichetta Badman.

Band di intensità e complessità emotiva. Il loro nuovo album Dark Light inizia con la confessione della cantante Carolyn Berk´s che dice "ogni volta che inizia la musica, posso sentire il mio male, scuotendo il cuore" e da lì, le Lovers intraprendono un viaggio spirituale di ispirazione e armonie in tre parti, una profondamente introspettiva, una new-wave e l’altra goliardica. Le Lovers (sono la celebre paroliere Berk, la synth-programmatore e performance artist Kerby Ferris e l’artista multimediale e percussionista Emily Kingan) sono il ritratto intimo dell’amicizia femminile, della sessualità, il tutto visto in una evoluzione perenne come un processo infinito. Dark Light è stato registrato a Portland nell’amato studio “Type Foundry” con l´etichetta Badman di Dylan Magierek (Mark Kozelek, Thao Nguyen & Cello Project Portland, Starfucker). Il risultato è un espansivo paesaggio sonoro fatto di meraviglia, colori e speranza, l’album si può vedere come una performance interattiva e coinvolgente che si propone di lasciare ilpubblico ispirato ed emotivamente coinvolto.

http://www.myspace.com/loverstheband
http://www.loversarelovers.com

 

info concerto:

www.centrostabile.it

 

vedi il video delle Lovers su:

http://youtu.be/-j1bW6Df-a4

 

un’iniziativa: Giornate di Cinema e Cultura Omosessuale (Padova), Centro Stabile di Cultura (S. Vito di Leguzzano), Kinotto & Pixelle (Padova), Circolo Pink (Verona), Circolo Drasticamente (Padova)





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GUARDA SU YOUTUBE IL VIDEO DI BABY DEE




venerdì 11 novembre ore 22.30

CSC, via Leogra, San Vito di Leguzzano (Vicenza)

BABY DEE IN CONCERTO
Un appuntamento eccezionale delle Giornate di Cinema e Cultura Omosessuale in collaborazione con il CSC di S. Vito di Leguzzano: Baby Dee, cantante e polistrumentista transgender di Cleveland portato al successo da Antony & the Johnsons e David Tibet, presenta il suo nuovo cd in uscita il 4 novembre. Da non perdere! 
 
 
Baby Dee, performer, musicista transgender di Cleveland, ma anche multistrumentista, artista di strada, ex organista per una chiesa cattolica, ex “orso arpista” e “gatta fisarmonicista”, cantante dalle indubbie doti vocali e chi più ne ha più ne metta. Già con Antony & the Johnsons ai tempi del primo album, Baby Dee è un autentico talento multiforme (Ondarock)
 
Collaborazioni con gente del calibro dei Current 93, Sex Pistols e Antony & The Johnsons fanno curriculum. Ma nulla sarebbe stato senza il talento. (Indie for Bunnies)
 
Un artista che si sta imponendo come un nome importante nel mondo musicale odierno, al di là dei facili paragoni con il suo amico Antony. (Ondarock)
 
Una squisita miscela di Tom Waits e Judy Garland. (The Daily Telegraph)
 
Ti chiede di entrare nel suo boudoir di sogni appassiti. Una stanza di bambola dove si agitano fantasmi romantici e derelitti. Bohemienne fuori tempo massimo, cocciuto nostalgico di cabaret andati, regina delle illusioni desuete che puoi indossare e togliere dal corpo ma non dall'anima... (SentireAscoltare)
 
Straordinaria maestra dell’incursione emozionale e di un songwriting profondo e viscerale. Ascoltare un suo disco è come trovare un vecchio diario ingiallito e perdersi tra le sue pagine. È facile uscirne cambiati, anche solo un poco. (Indie Eye)
 
Abbiamo per le mani un clandestino d.o.c., nato a Cleveland, dove ha trascorso un’infanzia hippie, poi pittore ritrattista a New York, musicista autodidatta, multistrumentista, organista per una delle più importanti chiese cattoliche di New York, a cui segue la decisione di cambiare sesso, lanciarsi in una carriera di artista di strada, andare in scena come falso ermafrodita in uno freakshow di Coney Island e più tardi diventare intrattenitore di club notturno ed esibirsi nei locali gay di New York dove conosce Antony Hegarty e finisce con l’arrangiare gli archi e suonare l’arpa sul primo disco del gruppo Antony & the Johnsons. Niente male, vero? Oggi, dopo questo po’ po’ di esperienze (ho mancato di dire che, en cours de route, è stata anche potatrice d’alberi), Baby Dee è tornata a vivere a Cleveland, nella vecchia casa dei genitori, circondata dai gatti e dai suoi strumenti, l’arpa in particolare, e un pianoforte appartenuto a Andrew W.K. (Andrew Fetterly Wilkes-Krier). Un talento multiforme e una personalità decisamente fuori dal comune. Scoperta, si fa per dire, da Will Oldham (in arte Bonnie “Prince” Billy), Baby Dee ha poi trovato un convinto sostenitore nella persona di David Tibet, del gruppo Current 93, il quale ha realizzato il debutto discografico della nostra - "Little Wind" - per la sua etichetta, la Durtro, nell’anno 2000. Nel 2008 il passaggio all’etichetta Drag City e la pubblicazione del disco "Safe inside the day", al quale, nei primi mesi del 2010 ha fatto seguito lo splendido, ispiratissimo "A book of songs for Anne Marie". Non è facile non dico mettersi nei panni di un personaggio simile, ma anche soltanto provare ad immaginare da quale prospettiva abbia guardato il mondo. Quel che è certo è che nella sua voce – incolta e tecnicamente imperfetta, ma impostata “classicamente”, per così dire - Baby Dee fa affiorare delle impressioni che ci fanno attraversare uno spettro emotivo molto ampio, dal cupo dolore all’estasi dionisiaca, dal contegno grave, quasi solenne con cui enuncia viltà e abbandoni, all’ebbrezza con cui invece esalta la risolvibilità d’ogni groviglio grazie al potere decongestionante e trascendente dell’amore. Che dire? Siamo ai margini del “mondo musica”, sicuramente alla periferia delle logiche che determinano il mercato discografico, ma a suo modo siamo anche al centro, nel nucleo stesso, di un sentire puro e profondamente umano che attraverso la musica riesce a trasmettere all’ascoltatore un’emozione profonda, e questo già basta, a nostro avviso, a fare di Baby Dee un’artista vera, autentica, oltre che, ma questo si sarà capito, dannatamente originale. (RSI ReteDue)
 

Baby Dee (voce, piano, arpa)

Alex Nielson (batteria)

Doug Tielli (chitarra, trombone)

Joe Carvell (contrabbasso)

 
sito ufficiale www.babydee.org
 
un evento CSC - Centro Stabile di Cultura (S. Vito di Leguzzano, Vicenza)
in collaborazione con Giornate di Cinema e Cultura Omosessuale (Padova)
Kinotto e Pixelle (Padova)
Circolo Pink (Verona)





Appuntamenti di questo mese

Circolo Arci "Pixelle" - via Turazza 19 int. 4 - Padova